
Per meglio organizzare la seduta di allenamento con lo scopo di migliorare le capacità condizionali dell'atleta (forza, resistenza, velocità), mi soffermerei sull'importanza del meccanismo energetico a seconda delle finalità metaboliche che si intendono ottenere in uno o più atleti.
Premetto che per finalità metaboliche intendo il "cosa intendo allenare" ovvero quale capacità condizionale. I muscoli utilizzano l'energia biochimica contenuta in una particolare molecola chiamata ATP (adenosintrifosfato).
Durante il lavoro muscolare essa si trasforma in un sottoprodotto detto ADP (adenosindifosfato), il quale però da solo non può produrre altra energia. Ed è quindi attraverso particolari meccanismi energetici, aerobici e anaerobici eseguiti all'unisono che l'ATP deve essere continuamente "ricostruito" per avere funzione di "benzina" per il nostro organismo.
L'ATP può essere considerato la "benzina" necessaria per far muovere la "macchina umana". E' l'unica fonte di energia che i muscoli sanno utilizzare. I tre fondamentali processi da utilizzare allo scopo sono i seguenti:
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